Si tratta di affermazioni estremamente gravi, sulle quali sono in corso gli accertamenti delle autorità competenti.
Se questi fatti dovessero essere confermati, ci troveremmo davanti a qualcosa che va oltre il semplice reato ambientale.
Una domanda che riguarda tutti
Come può una mente umana arrivare a tanta cattiveria verso una forma di vita che possiede lo stesso diritto di esistere?
Per quale scopo?
Per incendiare un bosco? Per distruggere un territorio? Per alimentare un rogo che non risparmierà né animali, né persone, né case, né alberi?
Sono domande che forse non troveranno mai una risposta davvero razionale.
Gli animali sono le prime vittime degli incendi
Quando si parla di incendi boschivi, spesso si pensa soltanto agli ettari bruciati o ai danni economici.
Ma il conto più pesante lo paga la fauna.
Ricci, volpi, rettili, insetti, uccelli, piccoli mammiferi e naturalmente cani e gatti che vivono in libertà vengono intrappolati dalle fiamme senza alcuna possibilità di fuga. Molti muoiono tra atroci sofferenze; altri riportano ustioni gravissime o rimangono senza cibo e senza un habitat in cui vivere.
Ogni incendio doloso è anche una strage silenziosa di esseri viventi.
Quando la crudeltà supera ogni limite
Utilizzare deliberatamente un animale come strumento per provocare un incendio, se le indagini dovessero confermarlo, rappresenterebbe un livello di crudeltà difficilmente immaginabile.
Un animale non è un oggetto.
Non è un mezzo.
Non è un attrezzo da utilizzare e poi abbandonare.
È un essere senziente, capace di provare paura, dolore e stress. La legge italiana lo riconosce e la coscienza dovrebbe ricordarcelo ogni giorno.
Difendere gli animali significa difendere anche noi stessi
Il modo in cui una società tratta gli animali racconta molto del valore che attribuisce alla vita.
Quando perdiamo il rispetto per le creature più indifese, finiamo inevitabilmente per perdere rispetto anche verso l'ambiente, verso il territorio e, in ultima analisi, verso gli altri esseri umani.
Per questo è fondamentale che episodi come quello denunciato vengano chiariti fino in fondo.
Se emergeranno responsabilità, ci auguriamo che siano perseguite con la massima severità prevista dalla legge.
Non possiamo permetterci di diventare indifferenti
Ogni volta che leggiamo una notizia simile rischiamo di assuefarci, di pensare che sia "solo un'altra storia".
Non deve accadere.
Perché dietro ogni animale vittima della violenza c'è una vita spezzata.
E dietro ogni incendio doloso c'è un patrimonio naturale che appartiene a tutti e che impiegherà decenni per rinascere.
La speranza è che la verità venga accertata rapidamente e che, qualunque essa sia, contribuisca a rafforzare la tutela degli animali e del nostro territorio.
Perché una società che protegge i più deboli è una società che protegge anche il proprio futuro.
fonte della notizia: La Stampa
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