I parassiti intestinali sono un problema piuttosto comune nei cani e possono colpire sia i cuccioli sia gli animali adulti e anziani. Non sempre, però, la loro presenza è evidente: un cane può avere un’infestazione intestinale senza mostrare sintomi particolarmente riconoscibili, soprattutto nelle fasi iniziali.
Diarrea, perdita di peso, vomito o alterazioni delle feci possono rappresentare dei campanelli d’allarme, ma nessuno di questi segnali, preso singolarmente, permette di stabilire con certezza che il cane abbia dei parassiti.
Vediamo quindi quali sintomi osservare, quali sono i parassiti intestinali più comuni e, soprattutto, come arrivare a una diagnosi corretta.
Quali sono i parassiti intestinali più comuni nel cane?
Con il termine “vermi intestinali” si indicano spesso, in maniera generica, diversi parassiti che possono vivere nell'apparato gastrointestinale del cane.
Tra quelli più conosciuti troviamo:
- Ascaridi, come Toxocara canis;
- Anchilostomi, piccoli vermi che si nutrono di sangue e possono provocare anemia;
- Tricocefali, che colonizzano prevalentemente l'intestino crasso;
- Tenie, vermi piatti costituiti da segmenti;
- Giardia, che non è un verme ma un protozoo microscopico capace di provocare disturbi gastrointestinali;
- Coccidi, altri protozoi intestinali, particolarmente problematici soprattutto nei soggetti giovani o debilitati.
I diversi parassiti non provocano necessariamente gli stessi sintomi e, soprattutto, un cane infetto può anche apparire perfettamente sano.
Come capire se il cane ha i vermi?
Uno dei primi elementi da osservare sono le feci.
In alcuni casi possono essere visibili direttamente vermi o piccoli segmenti di parassiti. Alcune tenie, ad esempio, eliminano segmenti che possono essere osservati nelle feci o nella zona circostante l'ano.
Ma attenzione: non vedere vermi nelle feci non significa che il cane non abbia parassiti.
Molti di essi producono uova o forme microscopiche impossibili da individuare a occhio nudo. Inoltre, l'eliminazione di uova, cisti o segmenti può essere intermittente.
Per questo motivo l'osservazione delle feci può fornire un indizio, ma non sostituisce un esame veterinario.
I sintomi dei parassiti intestinali nel cane
I sintomi possono variare considerevolmente in base al tipo di parassita, alla quantità presente nell'organismo, all'età e alle condizioni generali dell'animale.
Tra i segnali che meritano attenzione troviamo:
Diarrea
Può essere occasionale, persistente oppure presentarsi a periodi alterni. In alcune infestazioni possono comparire muco o sangue.
Vomito
Alcuni parassiti possono provocare irritazione gastrointestinale. In determinate infestazioni da ascaridi, i vermi adulti possono perfino essere ritrovati nel vomito.
Perdita di peso
Un cane può continuare a mangiare normalmente, o persino mostrare un appetito aumentato, ma perdere progressivamente peso a causa dell'alterato assorbimento dei nutrienti.
Addome gonfio
È un segnale tradizionalmente associato soprattutto alle infestazioni importanti nei cuccioli.
Pelo spento e condizioni generali peggiori
Un'infestazione significativa e protratta nel tempo può influire sulle condizioni generali dell'animale.
Stanchezza e debolezza
Alcuni parassiti, in particolare gli anchilostomi, possono provocare perdita di sangue e anemia. Nei casi importanti il cane può apparire debole e le mucose possono risultare pallide.
Prurito o fastidio nella zona anale
Il cane può leccarsi frequentemente oppure trascinare il posteriore sul pavimento. Questo comportamento, però, non indica necessariamente la presenza di vermi: anche problemi alle ghiandole perianali possono provocarlo.
Giardia: quando la diarrea va e viene
Un caso particolare è rappresentato dalla Giardia.
Molti cani infetti non presentano sintomi. Quando la malattia si manifesta, uno dei segnali più caratteristici è una diarrea che può essere acuta, cronica oppure intermittente.
Le feci possono risultare maleodoranti e contenere muco; possono inoltre comparire flatulenza, vomito, scarso appetito e perdita di peso.
Proprio perché l'eliminazione delle cisti può essere intermittente, in alcuni casi può essere necessario ripetere gli esami su campioni raccolti in giorni differenti.
Il cane mangia ma dimagrisce: potrebbero essere parassiti?
È possibile, ma non è sufficiente per formulare una diagnosi.
I parassiti intestinali possono interferire con la digestione, provocare perdita di nutrienti o danneggiare la mucosa intestinale. Un dimagrimento inspiegabile merita quindi sempre attenzione.
Tuttavia, esistono numerose altre patologie capaci di provocare perdita di peso.
Per questo motivo è importante evitare la diagnosi “fai da te”: soprattutto in un cane adulto o anziano, un dimagrimento progressivo dovrebbe essere valutato dal veterinario.
Come si scoprono realmente i parassiti intestinali?
La risposta più affidabile arriva dall'esame delle feci.
Una delle tecniche utilizzate è la flottazione fecale con centrifugazione, che permette di ricercare microscopicamente uova e altre forme parassitarie. A seconda del sospetto diagnostico possono essere impiegati anche test per antigeni fecali o analisi PCR.
Non esiste però un singolo esame perfetto per qualsiasi parassita.
Alcuni possono essere difficili da individuare perché non eliminano continuamente uova o cisti. In presenza di sintomi compatibili, quindi, il veterinario può decidere di ripetere l'esame o utilizzare tecniche diagnostiche differenti.
Posso semplicemente dare un vermifugo?
È preferibile evitare trattamenti scelti autonomamente.
Non tutti i prodotti agiscono sugli stessi parassiti e utilizzare un antiparassitario senza sapere cosa si sta cercando di trattare può essere inutile o rendere più difficile comprendere la vera causa dei sintomi.
La scelta del principio attivo e del trattamento dovrebbe essere effettuata dal veterinario sulla base del parassita identificato o del concreto sospetto clinico, considerando anche età, peso e condizioni di salute del cane.
Quando bisogna rivolgersi rapidamente al veterinario?
Una semplice alterazione occasionale delle feci non rappresenta necessariamente un'emergenza. Ci sono però situazioni che richiedono maggiore attenzione.
È opportuno contattare rapidamente il veterinario se il cane presenta diarrea importante o persistente, sangue nelle feci, vomito ripetuto, forte debolezza, mucose pallide, disidratazione, evidente dolore addominale o una rapida perdita di peso.
Una particolare prudenza è necessaria con cuccioli, cani anziani o animali già debilitati, nei quali le conseguenze di diarrea, anemia e disidratazione possono diventare più importanti.
Alcuni parassiti possono essere trasmessi anche all'uomo
La prevenzione dei parassiti intestinali non riguarda soltanto il benessere del cane.
Alcune specie possiedono infatti un potenziale zoonotico, cioè possono interessare anche l'essere umano.
È quindi importante raccogliere rapidamente le feci del proprio cane, mantenere puliti gli ambienti frequentati dall'animale, lavarsi le mani dopo aver manipolato feci o terreno potenzialmente contaminato e seguire il programma di controllo antiparassitario consigliato dal veterinario.
Particolare attenzione dovrebbe essere riservata agli ambienti frequentati anche dai bambini.
La prevenzione rimane la migliore difesa
Anche un cane apparentemente sano può ospitare parassiti intestinali.
Per questo i controlli periodici sono importanti e la loro frequenza dovrebbe essere stabilita considerando stile di vita, età e livello di esposizione dell'animale.
Un cane che frequenta parchi, aree condivise con molti altri animali, ambienti rurali, caccia o ingerisce occasionalmente prede può avere un rischio differente rispetto a un animale con uno stile di vita diverso.
La strategia migliore non è quindi aspettare necessariamente di “vedere i vermi”, ma affidarsi alla prevenzione e ai controlli veterinari.
In conclusione
Capire se un cane ha un parassita intestinale osservando soltanto il suo comportamento non è sempre possibile.
Diarrea, vomito, perdita di peso, addome gonfio, debolezza, sangue o muco nelle feci possono rappresentare dei segnali, ma esistono anche infestazioni completamente asintomatiche.
E soprattutto: l'assenza di vermi visibili nelle feci non esclude affatto la presenza di parassiti.
Quando esiste un sospetto, l'esame delle feci rappresenta uno degli strumenti diagnostici fondamentali. Individuare il parassita permette al veterinario di scegliere il trattamento appropriato e di verificare, quando necessario, che l'infestazione sia stata effettivamente eliminata.
Osservare il proprio cane è importante. Sapere quando quell'osservazione deve trasformarsi in un controllo veterinario lo è ancora di più.
Questo articolo ha finalità esclusivamente informative e non sostituisce la visita, la diagnosi o le indicazioni del medico veterinario.
Fonti scientifiche e veterinarie: Companion Animal Parasite Council (CAPC), linee guida su parassiti intestinali del cane, ascaridi, anchilostomi, tricocefali e Giardia.
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