Vedere un gatto grattarsi ogni tanto è del tutto normale. Ma quando il prurito diventa insistente, il gatto si lecca o si morde continuamente e arriva a provocarsi croste, perdita di pelo o vere e proprie ferite, non siamo più davanti a un semplice comportamento di pulizia.
Un gatto che si gratta fino a sanguinare ha un problema che deve essere individuato.
Il prurito, infatti, non è una malattia in sé: è un sintomo che può avere numerose cause.
Le cause più comuni
1. Pulci e allergia alla loro saliva
È una delle prime possibilità da prendere in considerazione, anche quando apparentemente non si vedono pulci.
Alcuni gatti sviluppano una forte reazione allergica alla saliva della pulce e possono manifestare un prurito molto intenso anche in presenza di poche punture.
Le zone frequentemente interessate comprendono testa, collo, dorso e area vicina alla base della coda. Possono comparire piccole croste, perdita di pelo ed escoriazioni provocate dallo stesso animale.
Non vedere pulci sul gatto non significa necessariamente poterle escludere. Il gatto, attraverso la propria attività di pulizia, può infatti eliminarne una parte prima che il proprietario riesca a individuarle.
2. Altri parassiti
Non esistono soltanto le pulci. Acari e altri ectoparassiti possono provocare un prurito molto intenso.
Per stabilire quale sia la causa può essere necessaria una visita veterinaria accompagnata, quando indicato, dall'esame del pelo o da raschiati cutanei.
3. Allergie alimentari
Anche un'allergia alimentare può manifestarsi attraverso un forte prurito.
Nei gatti le lesioni possono interessare in particolare testa e collo, ma non esclusivamente. Possono comparire croste, arrossamenti e perdita di pelo.
Un'allergia alimentare, inoltre, può svilupparsi anche verso un alimento che il gatto consuma da tempo: il fatto che abbia sempre mangiato lo stesso cibo senza problemi non permette quindi di escluderla automaticamente.
La diagnosi non consiste semplicemente nel cambiare marca di alimento per qualche giorno. Se il veterinario sospetta un'allergia alimentare può prescrivere una vera dieta di eliminazione, che deve essere seguita con precisione.
4. Allergie ambientali
Pollini, acari della polvere e altri allergeni presenti nell'ambiente possono essere coinvolti nelle malattie allergiche della cute del gatto.
Il risultato può essere un prurito persistente accompagnato da arrossamento, perdita di pelo, croste e lesioni provocate dal continuo leccamento o grattamento.
5. Infezioni della pelle
Batteri, lieviti e funghi possono provocare o aggravare il prurito.
Inoltre una situazione inizialmente causata da un'allergia o da un parassita può complicarsi: continuando a graffiarsi, il gatto danneggia la barriera cutanea e le ferite possono andare incontro a infezioni secondarie.
Si crea così un vero circolo vizioso:
prurito → grattamento → lesione della pelle → infiammazione → ancora più prurito.
Attenzione alle zone in cui si gratta
Anche la localizzazione delle lesioni può fornire informazioni utili al veterinario.
È importante osservare se il problema interessa soprattutto:
- testa e collo;
- orecchie;
- dorso;
- base della coda;
- addome;
- zampe;
- oppure diverse parti del corpo.
È utile controllare anche la presenza di croste, zone senza pelo, arrossamenti, piccoli rilievi cutanei, secrezioni, cattivo odore o ferite aperte.
Una fotografia scattata quando compare la lesione può essere utile da mostrare successivamente al veterinario.
Se si gratta fino a sanguinare, serve una visita
Quando il gatto arriva a ferirsi, è opportuno rivolgersi al veterinario senza aspettare che il problema scompaia spontaneamente.
Il continuo traumatismo può peggiorare rapidamente una lesione e favorire infezioni secondarie.
La visita servirà soprattutto a individuare la causa del prurito, perché limitarsi a far diminuire temporaneamente il sintomo senza comprenderne l'origine potrebbe non risolvere il problema.
Il veterinario potrà valutare, a seconda del caso, la presenza di pulci o altri parassiti, infezioni batteriche o fungine, allergie alimentari, allergie ambientali o altre patologie dermatologiche.
Cosa NON fare
Evita di applicare autonomamente sulla ferita creme, disinfettanti, oli essenziali o medicinali destinati alle persone.
Non somministrare cortisonici, antistaminici, antibiotici o altri farmaci senza indicazione veterinaria.
Anche l'antiparassitario deve essere specificamente adatto al gatto: alcuni prodotti destinati ad altre specie possono essere pericolosi.
Un segnale da non sottovalutare
Un gatto che si gratta continuamente non sta semplicemente facendo qualcosa di fastidioso: sta manifestando un disagio reale.
E quando il prurito è così intenso da provocare perdita di pelo, croste o sanguinamento, occorre interrompere il circolo vizioso individuandone la causa.
Una diagnosi corretta permette nella maggior parte dei casi di impostare una terapia adeguata e restituire rapidamente all'animale una condizione di benessere.
Se il tuo gatto presenta ferite, sanguinamento o un prurito intenso e persistente, contatta il veterinario.
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